Visita a Santa Cesarea Terme

Un’uscita didattica sulla costa adriatica del Salento: acque sulfuree, grotte, ville in stile moresco e torri di avvistamento a picco sul mare.

    Dove la roccia incontra l’acqua

    Santa Cesarea Terme si affaccia sull’Adriatico tra Otranto e Castro, su una costa alta e frastagliata che sembra disegnata apposta per raccontare la geologia. Qui la pietra calcarea è attraversata da grotte naturali da cui sgorgano acque sulfuree, conosciute da secoli per le loro proprietà e ancora oggi al centro della vita del paese.

    Ma Santa Cesarea non è solo terme. A fine Ottocento divenne una delle mete della villeggiatura elegante del Sud, e ne conserva il segno nelle ville affacciate sul mare. La più famosa è Villa Sticchi, con la sua cupola e le decorazioni in stile moresco: un pezzo d’Oriente che i ragazzi non si aspettano di trovare in Salento.

    Un percorso pensato da docenti

    È un’uscita che mette insieme materie che a scuola restano spesso separate. Le grotte e le sorgenti diventano una lezione di scienze: come si forma il paesaggio carsico, perché l’acqua qui ha quell’odore inconfondibile. Le ville raccontano la storia dell’architettura e della società di fine Ottocento, mentre le torri lungo la costa ricordano i secoli in cui il mare portava anche minacce, e bisognava avvistarle in tempo.

    Lungo il percorso ci fermiamo anche sulla leggenda di santa Cesaria, che ha dato il nome al paese ed è legata proprio alle sue grotte: un modo per far capire ai ragazzi come storia, fede e paesaggio si intrecciano.

    La visita si adatta all’età e agli interessi del gruppo, dalla scuola media ai gruppi universitari e internazionali, e per i gruppi stranieri si svolge anche in inglese. Si cammina all’aria aperta, con soste nei punti panoramici: perché la costa del Salento, prima di studiarla, bisogna guardarla.

     

    Un percorso pensato da docenti

    Il Salento non finisce qui

    Il barocco di Lecce è solo una delle nostre uscite didattiche: con i gruppi esploriamo anche Otranto, la città degli 800 Martiri, e Gallipoli, la città bella dei greci.